Column N.14 – Nokturnal Mortum & Varmia (2017)

 

Il momento che molti di noi aspettavano con trepidazione è giunto: “Verity”, il nuovo attesissimo album degli ucraini Nokturnal Mortum è finalmente uscito lunedì per Oriana Music e sta già conquistando cuori con facilità invidiabile. Non altrettanto semplice, come peraltro era discretamente prevedibile, potrebbe rivelarsi la reale assimilazione o fruizione del sesto disco della band, la cui ambizione, cura e mole di lavoro profuso richiedono invero molta attenzione.
Proprio in questa sede abbiamo già parlato di due ottimi brani rilasciati come anteprima negli scorsi mesi, ma è bene dir da subito che -anche ad un primo ascolto- è immediato giungere alla conclusione che il meglio doveva ancora essere ascoltato. Ed ecco che i nostri, praticamente nel momento in cui annunciano la data di uscita, rendono disponibile l’intero disco all’ascolto gratuito per chiunque.
Il mastodontico successore dell’acclamato “The Voice Of Steel” è dunque pronto per essere vissuto; sebbene sia compito arduo oggi estrapolare un solo brano per presentarlo dopo questo paio di parole sommarie, qualora non aveste il tempo di intraprendere la sua scoperta integrale, il grandeur epico e tragico di “With Chort In My Bosom” può già anticiparvi la sempre più grande classe compositiva che contraddistingue sia i Nostri che l’originalità dei loro pezzi, cominciando a mostrarvi almeno una piccola sfaccettatura del ricco mondo di “Verity”.

Lo trovate su BandCamp.

Tracklist:
1. “I’ll Meet You In Ancient Darkness (Intro)”
2. “Molfa”
3. “With Chort In My Bosom”
4. “Spruce Elder”
5. “Song Of The Snowstorm”
6. “Wolfish Berries”
7. “In The Boat With Fools”
8. “Wild Weregild”
9. “Lira”
10. “Black Honey”
11. “Night Of The Gods”
12. “Where Do The Wreaths Float Down The River? (Outro)”

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Ancora una volta la fertile Polonia ci regala una nuova proposta interessante nonostante la sua giovanissima età, la presumibile inesperienza e il provenire letteralmente dal nulla: gli sconosciuti Varmia hanno debuttato con un full-length (anche di discreta durata, parliamo di poco meno di un’ora) tramite Via Nocturna a fine febbraio, passato totalmente sotto il radar (persino noi ce lo siamo ignorato!), che verrà pubblicato su nastro il 19 maggio per la neonata ma super professionale Fólkvangr Records (ed altrettanto dedicata, tanto da aver reso disponibili in solo un paio di mesi stampe professionali su nastro dei debutti di Selvans e Sojourner, “Lupercalia” ed “Empire Of Ash”, per citarne un paio). Per l’occasione, da questa settimana, è stato finalmente pubblicato l’intero Z Mar Twych in streaming sul bandcamp della label.
L’ottimo Black Metal dei Varmia, nati solamente l’anno scorso, è già particolare e presenta dei tratti distintivi che potranno fare la fortuna del loro disco di debutto: al netto di qualche ancora giustificabile sporadica incertezza nel songwriting, il tiro dei pezzi è sempre convincente, costantemente impreziosito dalle eclettiche e curate vocals pulite, ma soprattutto dai saggi elementi di folklore profusi con atipica strumentazione tradizionale come la talharpa (o tagelharpa, una lira ad arco famosa per essere natìa scandinava ma che ha comunanza timbrica e familiare con il kannel estone o alcuni tipi di kantele finnici). I nove minuti della conclusiva “In Tenebris”, contenente persino un inizio affidato al didgeridoo, vuole un po’ essere summa e compendio dello stile ricercato dei Varmia.

Lo trovate su BandCamp.

Tracklist:
1. “Świt”
2. “Slava!”
3. “Wściekłość”
4. “Ptak”
5. “Gorej”
6. “Omnikorona”
7. “Warmia”
8. “Gali”
9. “In Tenebris”
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Matteo “Theo” Damiani