Column N.06 – Abigor & Nightbringer (2017)

 

Era stato velatamente annunciato con un laconico banner recante unicamente i quattro loghi delle band in gioco. Tutto faceva pensare ad un grosso split tra un peso massimo del calibro degli Abigor, dei Nightbringer più in forma che mai e un paio di nomi più giovani quali Thy Darkened Shade e Mortuus.
Veniamo però a scoprire solo questa settimana, mediante lo stream integrale del disco, per di più condito da una succosa prima parte di intervista a TT degli Abigor ad opera del sempre ottimo Bardo Methodology, che il lavoro in realtà è un full-album collaborativo composto da un unico, ininterrotto, brano di 43 minuti in cui le quattro entità si mescolano e partecipano susseguendosi una dopo l’altra come spettri nefasti.
Il risultato, disponibile unicamente tramite Avantgarde Music e World Terror Committee, può essere semplicemente descritto come tanto sorprendente quanto inaspettata è la natura del prodotto (qualcosa di simile in intenzioni è già stato proposto anche l’anno scorso dall’album di Selvans & Downfall Of Nur, che chi ci segue ben ricorderà). Ogni sua parte è ricchissima di dettagli e momenti incredibilmente riusciti, e nonostante l’imponenza del sound degli Abigor -com’era lecito aspettarsi- funga da guida, manto e collante per tutta la durata dell’album e delle sue transizioni agghiaccianti, la prova di ogni act è semplicemente di assoluto livello. Oltre all’indubbia classe degli austriaci (si rimembri l’episodio “Leytmotif Luzifer”, quindi ivi si noti la costruzione e l’arrangiamento batteristico della prima parte di brano), una menzione particolare va al finalmente trovato stile dei Nightbringer, oggi unico ed ormai in enorme parte attribuibile ad ogni progetto dell’ispirato Naas Alcameth, con un risultato a tratti spaventoso.
Solo per chi possiede ali rotte ed è disposto ad affrontare una mefitica discesa a picco verso gli Inferi. Senza garanzia di ritorno.

Lo trovate su SoundCloud.

Tracklist:
1. “A N T M”
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Innegabile è che gli americani Nightbringer stiano vivendo un momento di massima ispirazione nella loro carriera, non solo a giudicare da “Serpent Sun” (primo pezzo in anteprima da “Terra Damnata”, protagonista di una colonna di un mesetto fa) e dal contributo all’album collaborativo di cui abbiamo appena finito di parlare.
Difatti, il combo guidato dal già lodato Naas Alcameth (noi gli Akhlys ancora ce li sogniamo la notte) ha, senza troppi giri di parole, catalizzato su di sé ogni attenzione durante la settimana appena trascorsa, rilasciando anche un secondo brano dall’immimente e succitato quinto album (che vedrà la luce il prossimo 14 aprile tramite Season Of Mist Records).
“Misrule” sarà dunque la seconda traccia del full-length e, oltre alle ampie pennellate ripetute di lead diafani, alla voce caustica e i suoni imponenti (tutte caratteristiche in gran parte proprie del bagaglio di ogni progetto di Alcameth), mostra qui i Nightbringer cimentarsi in passaggi la cui velocità è ascrivibile ai connotati Industrial e asettici di Darkspace e Mysticum, con soundcapes di synth e melodie che richiamano sorprendentemente più di un’analogia proprio con il lavoro svolto nelle ultime prove degli alieni svizzeri.

Lo trovate su YouTube.

Tracklist:
1. “As Wolves Amongst Ruins”
2. “Misrule”
3. “Midnight’s Crown”
4. “Of The Key And Crossed Bones”
5. “Let Silence Be His Sacred Name”
6. “Inheritor Of A Dying World”
7. “The Lamp Of Inverse Light”
8. “Serpent Sun”
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Matteo “Theo” Damiani